Sussurri dalla Nebbia

Buttare cose e far spazio ai sogni

disegno Ritrovamenti...un mio disegno di quando ero piccola

In questi giorni e settimane mi frulla l'idea di cambiare casa. Cambiare paese. Cambiare aria. Ho pensato e se andassi a vivere in Svezia? Norvegia? Andare sempre più su. Dove l'inverno ti mette a dura prova. Sono figlia dell'estate. Ho sempre pensato di preferire l'estate ma con il tempo e maturando ora amo ogni stagione. Anzi amo ogni giorno così com'è. A volte si mi lamento del troppo freddo o caldo. Ma finisce lì. Solitamente mi lamento se mi annoio. Se penso che in un altro posto starei meglio. Ma poi mi sono detta: ma se non sto bene qui non starò mai bene altrove. Così mi sono messa a pulire e riordinare casa. Così all'improvviso. Ma ho una montagna di robe e lo sconforto è subito dietro l'angolo. Ho accumulato roba di tutti quelli che se ne sono andati. Ho voluto tenere quasi tutto. Mi son sempre chiesta se era una cosa che facevo più per me stessa o per rispetto di chi se n'è andato. Ho preso coraggio e ho iniziato a sbarazzarmi di un po' di cose. Tante volte mi sentivo che dicevo: ciao papà, ciao mamma a dipendenza da chi fosse appartenuto. È stato e lo è ancora un lavoro molto impegnativo per me. Una forma di coraggio. Il lasciar andare. Ho deciso di tenere solo alcune cose e il resto buttate, regalate, vendute. La voglia di lasciare questo nido è tanta, la voglia di scoprire un altro pezzo di mondo si sta facendo largo in me. Ma con tutto quello che ho mi sento intrappolata in questa casa, in questo paese, in questa Nazione. Come se tutti questi oggetti fossero un ancora. Ora con la casa un po' più libera sento di poter iniziare a pensare veramente di spostarmi. Anche se fosse solo per una mini vacanza, un paio di mesi o più via di casa. Provare a vivere altrove. Provare ad imparare una nuova lingua. Hur mår du? Ora sono solo pensieri, sogni...ecco per la prima volta sento di avere un sogno. Prima non ne avevo. Non riuscivo a trovare qualcosa da dire quando e se me lo chiedevano. Non avevo sogni. Vivevo giornalmente la mia vita. Senza pensare a qualcosa di bello da fare. Mi son quasi chiesta ma cosa sono i sogni? Da dove nascono? E poi come fai ad essere sicura che quello sia veramente il tuo sogno? Metto sempre in dubbio ogni cosa. Per questo rimango sempre ferma. Mi sposto di poco.

libro sull'esercito Mettendo ordine fra i libri di mio papà

Quindi eccomi qui a scrivere di questi giorni. Giornate lontane dai videogiochi ma anche dalle letture. Dove passo il tempo a smistare oggetti, libri, piatti, posate... a volte mi son sentita anche dire: scusa zia ma non posso più tenere questi bicchieri o altro. Mi sto divertendo a far questo lavoro, anche se tutto sommato è anche un po' triste. Malinconico. So però che mi porterà a pensare più concretamente ad una mia prossima vacanza, oppure ad una prossima vita altrove. Una volta che tutta la casa sarà libera sarò libera pure io. Di volare. Ma anche di restare. Perché allora sarà una decisione veramente dettata solo da me.

fotografia dei miei mettendo ordine saltano fuori album, mia mamma e mio papà. Ancora non ero nata e nemmeno nei loro pensieri

Ho aggiunto un link in prima pagina, uno dei miei unici "social" che frequento. Pinterest. Un pozzo di idee. Ma con gli anni anche lì ho salvato una marea di roba. Ora anche lì sto facendo ordine. Pian piano. Tante cose salvate che nemmeno più mi interessano o fanno per me. L'altro social che uso è Ludomedia ma lo sto usando sempre meno e ora se vorrò parlare di videogiochi lo farò qui.

Quindi riordinando la mia vita reale con quella digitale. Dovrei farlo pure con le mail. Una montagna di mail salvate completamente inutili. Mettere ordine è come fare terapia. Si ripercorre il passato per tornare al presente. Si fa un lavoro mentale in cui bisogna decidere cosa tenere e cosa lasciare andare. Oggetti che non hanno nessuno scopo per noi. Tipo un bicchiere da vino se il vino non lo beviamo. I miei lo bevevano. Mia zia lo beveva e lo apprezzava. Perché tenere qualcosa così solo per ricordo o altro. Il ricordo comunque ce l'ho in testa. Lo scrivo. Ma degli oggetti ne abbiamo veramente bisogno? Io ho sempre pensato di si. Ma ora che sto per lasciar andare la maggior parte delle cose mi accorgo che alla fine non abbiamo bisogno di nulla. Dobbiamo vivere la nostra vita. Non quella dei nostri genitori. Zii o altre persone. Questi pensieri mi hanno sempre tenuta al sicuro ma anche bloccata. Non sono mai uscita dal mio guscio da quando loro se ne sono andati. Come se fossi morta pure io ma rimanendo qui.

Se volete potete scrivermi e farmi sapere cosa ne pensate degli oggetti. Non devono essere per forza legati a qualcuno che non c'è più, ma anche oggetti che acquistate che alla fine non hanno nessuna utilità. Ne siete sommersi? Oppure siete più minimalisti? :))

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